Merged, Mixed e Virtual Reality: le aspettative degli italiani nel rapporto 2017

Sarà perché in Italia abbiamo tradizioni ferree o perché tendiamo a far diventare tutto una tradizione, ma molte novità che spopolano nel mondo qui tardano un po’ a spiccare il volo. Ma una volta che un trend attecchisce anche qui è subito mania!

Nel caso specifico della Virtual Reality e tecnologie annesse, l’ultima ricerca Ericsson ha preso in esame proprio il pubblico italia per idagare le aspettative nutrite sul mondo della Realtà Virtuale e della Mixed Reality. Una ricerca che in parte conferma quella precedente sul futuro della TV. Interpellati insieme a americani, francesi, spagnoli, tedeschi, inglesi, giapponesi e sudcoreani, gli italiani hanno dato risposta a interrogativi come: Cosa si aspettano i consumatori dalla Virtual Reality e dall’Augmented Reality? Come possono essere integrate con la “vera” realtà, ovvero con il mondo fisico? 

Nel campione evidenziato, i partecipanti si sono divisi tra chi fruisce già di questa tecnologia – i cosiddetti Early Adopters -, è chi è intenzionato ad adottarla in futuro. Ecco cosa è emerso.

Cambiamento dello stile di vita

7 intervistati su 10 degli early adopters si aspetta che la VR/AR cambierà la vita di tutti i giorni principalmente in sei ambiti: media, educazione, lavoro, interazione sociale, viaggi e  commercio al dettaglio.

Due su cinque degli early adopter credono che le aule scolastiche e gli uffici saranno sostituiti da spazi virtuali. Un quarto di essi pensano che entro l’anno potrebbero rendersi disponibili informazioni di viaggio e mappe sovraimpresse all’ambiente fisico. Inoltre, metà di questi early adopter si aspetta che Realtà Aumentata e Realtà Virtuale verranno integrate in un singolo device, come un paio di occhiali per AR capaci di interagire anche con la VR. Anche i “ritardatari” di questa tecnologia – i cosiddetti laggard -, hanno esperesso la loro aspettativa rispetto all’introduzione di innovazioni con VR/AR nel settore dei viaggi aerei, della sicurezza nazionale e della salute.

Trasformazione dei mezzi di comunicazione

Il mondo dei media è già in trasformazione, ma i consumatori si aspettano qualcosa di veramente radicale. Nella fattispecie l’attesa è per la sostituzione con prodotti VR/AR di TV e teatri “tradizionali” in meno di un anno.

La ricerca mette in luce come gli early adopters abbiano già aumentato il loro tasso di utilizzo del VR per la fruizione di contenuti video, sostituendo alla fruizione classica l’esperienza in Realtà Virtuale.

Limiti da abbattere

Uno dei dati più interessanti che è stato estrapolato da una ricerca su un campione così vasto, riguarda le limitazioni messe in evidenza sia da chi già fruisce di queste tecnologie, sia da vorrebbe approciarvisi a breve. In particolare: mobilità ridotta, headset ingombranti, e network lento tra le cause che più di tutte tengono a freno la Virtual Reality.

Uno su cinque degli early adopter ha già ridotto il consumo di prodotti VR. Metà di essi crede che gli attuali apparecchi e visori ostacoli la loro mobilità. Quasi un quinto considera un problema la nausea causata da un utilizzo prolungato della VR. Anche l’utilizzo mobile de VR è limitato alla fruizione in casa a causa della scarsa durata delle batterie di questi device.

Per rendere la Mixed (o Merged) Reality veramente alla portata di tutti l’argomento 5G diventa cruciale. Infatti oltre alla questione batterie, anche la qualità del segnale influisce pesantemente sulla possibilità, della fruizione fuori casa. Più di un terzo degli early adopter intervistati aspetta l’evoluzione della rete internet mobile al 5G che possa provvedere a una rete stabile, veloce e diffusa. Il 30% crede che il 5G possa migliorare non solo l’esperienza complessiva, ma anche l’efficienza della batteria.

Il dato italiano

Andando oltre i risultati globali, che accorpano i dati italiani a quelli degli altri sei paesi, vediamo cosa dicono i dati del Bel Paese.

  • il 54% degli early adopter italiani pensa che il la visualizzazione virtuale sostituirà lo smartphone, e una percentuale di poco più bassa crede lo stesso a proposito di sale cinematografiche (48%) e TV HD (47%);
  • il 36% degli early adopter italiani fa uso di dispositivi VR per fruire contenuti video;
  • il 22% degli early adopter per socializzare con altri utenti;
  • il 37% degli italiani intervistati ritiene che il 5G sarà la soluzione per una rete stabile e veloce;
  • il 33% del totale intervistati (1150 possessori di smartphone a conoscenza della VR, di età tra i 15 e i 69 anni) crede che la maggiore risoluzione che si otterrà con il 5G favorirà una migliore esperienza nella fruizione dei video;
  • il 29% crede che la nuova rete permetterà di contenere il consumo delle batterie.

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