Il futuro immersivo della TV nello studio Ericsson

La Virtual Reality riaccenderà il fuoco dell’esperienza TV, questo l’esito del report pubblicato oggi da Ericsson. C’è qualcosa che manca nell’esperienza TV da quando i video on demand e lo streaming hanno cambiato le dinamiche del cosiddetto watercooler effect, per cui così tanti spettatori guardano lo stesso episodio della stessa serie nello stesso momento per discuterne il giorno dopo.

Lo studio di Ericsson

La VR, comunque, sta per reintrodurre una sorta di aspetto sociale simile alla televisione, stando agli studi di Ericsson ConsumerLab che ha preso in analisi 1 miliardo di utenti TV. Lo studio si basa su interviste effettuate online a 20.000 persone tra i 16 e i 69 anni in 13 paesi. Posso incontrare persone da ogni parte del mondo e guardare video con lodo su un enorme schermo virtuale. Quindi se vivi solo come me, è una grande cosa, racconta uno degli intervistati a proposito del VR.

Questo studio mostra come il 10% dei consumatori già fruisce di device VR in qualche modo, maggiormente per i video game, mentre il 25% ha in mente di acquistarne uno.

In più, davanti alla dozzina di opzioni possibili sul cambiamento delle abitudini sui media nei prossimi 5 anni, il 30% degli intervistati ha scelto la risposta Guarderò la TV in VR. La risposta supera abbondantemente altre molto quotate come Parlerò ai miei dispositivi invece di usare i tasti oppure Trarrò la maggior parte delle notizie dai social network, o ancora Guarderò gli eventi sportivi live con un servizio di streaming.

Anche se può sembrare illogico che indossare un ingombrante visore che ci immerga nell’esperienza 3D VR360 sia una social activity, i consumatori stanno acquistando i dispositivi e sono ansiosi di godersi film e spettacoli così.

Amici e persone con gli stessi interessi possono guardare contenuti insieme in una VR room, gli spettatori hanno la libertà di guardare ovunque nella scena di un film, e i consumatori possono godersi un incontro sportivo o un concerto con altri fan in un’arena VR, come se fossero davvero lì, dice lo studio. Almeno il 60% degli attuali fruitori crede che sarà una parte fondamentale della TV e dei video nei prossimi cinque anni.

Cosa succederà nel prossimo futuro?

Affinché una così rapida crescita diventi realtà, comunque, le aziende devono abbassare i costi dei visori e creare più contenuti immersivi. In più, l’industria televisiva dovrebbe attrezzarsi per offrire, insieme agli abbonamenti classici, anche pacchetti con contenuti VR360.

Sempre secondo lo studio, a livello mondiale l’aspettativa è che entro il 2020 un terzo dei consumatori utilizzi il VR. Questa stima è stata compiuta a partire dallo stato di media e TV registrato nel 2017, per cui contiene già dati indicativi sul trend. Ad esempio il report indica che circa il 70% dei consumatori già guarda la TV e video sul proprio smartphone, una percentuale doppia rispetto al 2012. Le persone d’età compresa tra 16/19 anni passano più della metà del tempo speso nella visione di video guardando video on demand, il doppio rispetto al 2010.

In più, dal 2020 solo un consumatore su 10 sarà ancora fermo alla visione della TV su schermo tradizionalee gli spettatori passera circa 30 ore settimanali nella fruizione di contenuti e una per cercare un contenuto da guardare.

Insomma, un futuro dalle grandi aspettative sopratutto per chi lavora o vuole iniziare a lavorare in questo settore. Scopri VR360 – Professional Training per imparare i segreti di questa tecnologia.

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